Autoeducazione

Perchè windows è meglio di Linux…

Non ho trovato l’autore del testo ma lo ringrazio.

Sicurezza: Windows è meglio perché sei padrone di fare tutto
Windows ti ha fatto scomparire il tuo prezioso file?
Puniscilo (Windows, non il file…) andando nelle cartelle di sistema e cancellandogli qualsiasi cosa: Windows non avrà  nulla in contrario e te lo permetterà (poi al prossimo riavvio sono cavoli tuoi, ma questo è un altro discorso…)
In Windows, tu e ogni programma che installi avete spesso i privilegi di fare quasi tutto con il sistema.
Questo significa essere davvero i padroni del proprio PC e di fare quello che si vuole!
Questa è democrazia!

Linux non lo ammette, questo.
Nell’operatività di un programma, Linux usa un controllo delle autorizzazioni intelligente.
Ogni volta che richiedi di fare qualcosa che abbia a che vedere con il sistema è richiesta la password di amministratore (chiamato “root”, altra cosa illogica di Linux…), e, se non sei amministratore del sistema, semplicemente non puoi farlo!

Già sento un’obiezione:
«Con Linux i virus non possono gironzolare e cancellare o modificare quello che vogliono nel sistema, non hanno l’autorizzazione per farlo!»
Ragazzo, ma che cosa ti ha fatto di male il dottor Peter Norton?
Sai quante famiglie vivono su programmi antivirus, antispyware, antipopup (maledetto Firefox!), antihijacker, antispam (maledetto Thunderbird!), antidialer, antirootkit, antiphishing, antivishing?

Ricordati: nel codice sorgente di Linux ci possono mettere le mani anche i cracker, mentre nel codice sorgente di Windows ci possono mettere le mani solo i programmatori Microsoft!
Tu di chi sceglieresti?
(scommetto che stanotte non dormirai, a-ha!)

Linux funziona con l’ostrogota riga di comando
Come si fa ad utilizzare un sistema operativo come Linux, dove bisogna aprire il “Terminale” (nome orribile: se lo dico al mio vecchio papà quello mi smonta la tastiera…) e scriverci dentro «sudo…»?
Mille volte meglio il caro, vecchio, rassicurante Windows, nel quale bisogna aprire il “Prompt del DOS” (questa cosa sì che si capisce!).
Mille volte meglio il caro, vecchio, rassicurante Windows, nel quale bisogna digitarci dentro delle cose intelligenti (come “regedit”, “dxdiag”, “msconfig”, ma soprattutto il familiare, amato, tradizionale “format: C>”…).

Insomma: Windows funziona senza linea di comando.
E quando è necessaria la linea di comando su Windows, questa funziona funziona meglio di Linux!
Ugh, ho detto!

Linux: messaggi incomprensibili
Un tipico messaggio di Linux è:
«”ide: probable bad entry for /dev/hdc ide: to fix it, run: /usr/src/linux/scripts/MAKEDEV.ide
warning: BIOS drive 0x82 may not be accessible” »

Voi ci capite qualcosa?
Volete mettere quel messaggio con uno di Windows, miliardi di volte più descrittivo e chiaro?
«Thread interrotto a causa di overflow nello stack. Un Vxd, probabilmente installato di recente ha consumato troppo spazio di stack. Aumentare il valore di ‘MinSps’ in SYSTEM.INI o rimuovere i Vxd recentemente installati. Attualmente sono allocate 6 pagine di stack. Premere un tasto per continuare.. »

Per Linux ci sono pochi programmi
Qui Windows batte Linux 10-0!
Linuxiani, avete voi firewall, antivirus, antispyware, antipopup, antibanner, antihijacker, antirootkit, antispam, antidialer, antiphishing, antivishing, firewall, pulitori del registro, deframmentatori?
Soprattutto, avete un programma divertente come Pinnacle Studio 8?

Linux ha problemi di funzionamento con i driver, Windows no
Molti rivenditori di hardware considerano il mercato Linux ancora troppo piccolo e non si preoccupano di fornire i driver per Linux per la loro periferica.
In questi casi, sono gli sviluppatori Linux a lavorarci su: fanno un lavoro terrificante per far funzionare ogni periferica splendidamente, ma ci vuole tempo.
Ora chiediti: sono da ammirare costoro?
Come si permettono di togliere prezioso tempo alle loro stesse famiglie, spesso lavorando gratis?
Come si permettono di fare funzionare una periferica che non è progettata per Linux, vanificando gli sforzi del produttore?
Come si permettono di rendere felici (gratis) centinaia di utenti ed infelici (gratis) centinaia di produttori incapaci?
Ma ti sembra corretto il loro asociale modo di agire?

Quando hai comprato il tuo PC hai anche pagato Windows, che non ti è stato regalato come sembra
Ecco un’altra panzana dei Linuxiani, che dicono che nel prezzo del PC nuovo è compreso pure quello di Windows!
Io Windows non l’ho pagato perché era pirata, tsè!
Ed era una copia pirata perché Microsoft stessa ha favorito la pirateria, in modo da primeggiare nella diffusone dei sistemi operativi!
Informatevi, signori Linuxiani, informatevi!
(Ora che ci penso, però, non mi sembra di avere scritto una cosa tanto pro-Microsoft… pazienza, bah…)

Il supporto di Linux è gratuito, efficiente, veloce, competente, illimitato…
Mai letta cosa più falsa!
Ad esempio, hai mai provato a chiedere una cosa su un Forum open-source come quello di Mozilla Italia?
Pretendono addirittura che ti iscrivi per potere inserire una domanda!
E non puoi neppure inserirla in stile SMS (abbreviazioni e storpiature varie della lingua italiana)!
Io, poi, aspetto da una vita la risposta ad un semplice quesito che ho inviato (“Quando uscirà la Beta di Firefox 8?”).

Passiamo a Microsoft: se hai bisogno di assistenza, non c’è bisogno di telefonare ad un numero o di inviare un form tramite Internet… basta digitare in Google il tuo problema e troverai immediatamente come rimediare all’home page di Internet Explorer sostituita da  quella di un sito per adulti o come debellare quel fastidioso Blaster che ti sei beccato!

Linux aggiorna tutto il tuo software con un unico clic, Windows no
Linux ha un sistema centrale chiamato il “Package Manager”, che si prende cura di tutto ciò che è installato nel tuo sistema e pure di tutti i singoli programmi installati.
Quindi, se vuoi avere tutto aggiornato, l’unica cosa che ti serve è premere il pulsante “Installa Aggiornamenti”.

Windows ha uno strumento molto semplice chiamato “Windows Update”, che ti permette di aggiornare il tuo sistema con gli ultimi aggiornamenti disponibili.
Però non aggiorna tutto il resto del tuo software: applicazioni Adobe (Reader, Flash, Shockwave, PhotoShop, Premiere), compressori Zip, antivirus, firewall, programmi di masterizzazione, web browser e client email non-Microsoft , eccetera.

In Windows occorre aggiornarli tutti, uno per uno.
Ed è meglio, perché gli aggiornamenti aggiungono tanti Mb sul tuo disco fisso e non ti costringono a comprare un nuovo disco fisso!
Viva gli aggiornamenti di Windows e basta! Abbasso il consumismo!

Con Windows finanzi gli USA
Microsoft è un’azienda degli U.S.A. e il suo successo giova molto all’economia americana.
Ma, se non vivi in U.S.A., quando acquisti software proprietario (come Windows), circa la metà  del denaro va direttamente all’azienda americana: quel denaro lascia il tuo Paese mentre l’altra metà  vi rimane (commissioni di vendita, IVA, eccetera: nessun beneficio tecnico).
Il tuo Paese non produce nulla e, quindi giustamente, non ha nemmeno bisogno di personale qualificato per vendere il prodotto.
Con Microsoft, quindi, contribuisci a mantenere forte una nazione che ha permesso il progresso tecnologico degli ultimi secoli in tutto il mondo, che ha contribuito all’evoluzione dell’effetto serra, che finanzia manovre politico-belliche in Medio Oriente, che scova e distrugge le armi di distruzione di massa, che ci propina Paris Hilton… insomma, con Windows sei un benefattore!

In Italia non siamo capaci manco di creare una cosa semplice come una macro in Visual Basic, che ce ne facciamo di un sistema evoluto come Linux?

Bisogno di nuovo software? Non ti preoccupare di cercarlo in rete, Linux lo prende per te… purtroppo!
Se vuoi dare un’occhiata a qualche nuovo software per Windows, dovrai: cercare in rete quale programma soddisfi le tue necessità, trovare un sito web che ti permetta di scaricarlo, pagarlo (allora sei scemo…), finalmente scaricare effettivamente il software, installarlo, riavviare il computer, disinstallarlo, riavviare il computer, pulire il registro, cercare su Internet i motivi per i quali ti compaiono dei messaggi di .dll non trovate, porvi rimedio con un apposito tool da scaricare, installare il tool, avviare il tool, configurare il tool, eccetera.

Con Linux è tutto diverso: se ti serve qualche nuovo programma, apri semplicemente il “Package Manager”, digita alcune keyword, scegli quale software vuoi installare e clicca su “Applica”.
Oppure puoi semplicemente navigare tra il software esistente (c’è molta scelta!) per categorie, non installato ma pronto per essere utilizzato.

Ovviamente, il primo metodo (quello di Windows) è il migliore: come fai ad affrontare gli ostacoli della vita se hai già la pappa bella pronta?
Bisogna lottare, soffrire, crescere, tentare, nuocere!

Beryl, Compiz, il Cubo e le finestre gelatinose
Linux ha introdotto per primo - con i progetti Beryl/Compiz - aspetti ludici del proprio desktop come il Cubo, le finestre gelatinose e amenità del genere.
Windows, invece, è un sistema operativo più serio: quante volte hai giocato al Solitario durante l’orario di lavoro?
Altro che il Cubo! (che sul mio piccì non funziona bene, stra-dannazione!!!)

Ti piacciono le cose sozze? Windows!
Che fine hanno fatto quelle belle finestre che si aprivano a tradimento mentre navigavi, mostrandoti gratis tante donne nude?
Che fine hanno fatto quei bei popup che ti facevano collegare senza fatica a siti per adulti, sul quale trascorrevi piacevolmente il tuo tempo (anche se a volte il tuo portafoglio dimagriva e la tua bolletta telefonica ingrassava)?
Maledetto Firefox! Maledetto Linux!
Tutto sparito!

Linux non si frammenta e quindi non si deframmenta mai: bleah!
Sì, hai letto bene! Questa cosa - incredibile - è davvero raccapricciante!
Ma scherziamo?
Uno degli spettacoli più affascinanti della mia vita è stato quello di bloccare il mio lavoro in corso e perdere ore e ore ad ammirare i cluster di Windows che cambiavano colore e posizione sul monitor!

“W.C.” Sarebbe a dire “Windows Closed” (che avevate capito?)
I Linuxiani ti abbagliano spesso con il discorso dell’open source e del closed source.
«Immagina che Microsoft scompaia domani. Oppure immagina che triplichi improvvisamente il prezzo di una licenza di Windows o Office.
Se sei legato a Windows/Office, non c’è nulla che tu possa fare. Tu (o il tuo business) dipendete da Microsoft, dal suo software e non puoi far funzionare nulla senza di esso (a che serve un computer senza sistema operativo?). Non è un problema serio?
Se Microsoft decidesse di vendere la prossima copia di Windows a 1.000 euro, non c’è niente che tu possa fare (eccetto passare a Linux, ovviamente).»

E rincarano la dose:
«Con l’open source, se un particolare progetto o azienda muore, tutto il codice rimane aperto alla comunità  e chiunque può continuare a svilupparlo.
Se questo progetto ti è particolarmente utile, puoi farlo anche da solo. Se un particolare bug ti infastidisce puoi riportarlo, parlarne con gli sviluppatori
Puoi persino ripararlo da solo (o incaricare qualcuno di farlo per te), e inviare i cambiamenti agli sviluppatori in modo che chiunque possa beneficiarne. Sei libero di fare (quasi) tutto quello che vuoi con il software open source!.»


Ma dove vivono questi?
Io mica so mettere mano nei codici sorgenti! Ma se chiamo l’elettricista pure per sostituirmi la lampadina fulminata o chiamo Underpass pure per aprire il pannello del mio case!
Chi sa mettere mano nei codici sorgenti, qui in Italia, se i nostri cervelloni sono tutti fuggiti all’estero?
Chi lo sa fare, se siamo tutti assuefatti alla pappa che ci spaccia mamma Microsoft?
Ma andate a lavorare, andate! (magari in Microsoft…)

Windows ti fa trascorrere più tempo davanti al computer, Linux no
Questa cosa è vera.
Ed è orribile!
Con Linux, quali scuse avresti per trastullarti ancora di più con il tuo amato PC?
Ti sono davvero sufficienti le 20 ore che trascorri davanti al PC, mentre tenti di stampare un documento di Word ed esce fuori che Winword.exe ha provocato un errore irreversibile e che l’applicazione verrà chiusa?
E a quei poveretti dell’ENEL non ci pensi?
Sai che il software che il giorno prima funzionava perfettamente ed il giorno dopo no, senza avere toccato nulla, ti permette di far progredire il fatturato dell’ENEL?

Perché copiare software illegalmente quando puoi ottenerlo gratuitamente?
Questa domanda i Linuxiani, poveretti, la rivolgono spesso ai Windowsiani…
Ma hai idea di cosa succederebbe se non ci fossero più i software da copiare illegalmente, ?
Hai idea di cosa succederebbe se il software fosse tutto free come su Linux?
Niente più il brivido del proibito (l’adrenalina serve, sai?), niente più vendite alle stelle dei masterizzatori e dei supporti vergini (e poi lo Stato italiano che tassa potrebbe inventarsi?), niente traffici illeciti che partono dal napoletano in tutto il mondo (abbasso i pregiudizi!), niente marocchini che contribuiscono allo sviluppo dell’economia italiana, niente gusto di vedere “Rambo 8” prima ancora che esca nelle sale multischermo e cose di questo genere!
E poi, se non avesse più senso copiare i software, mi dici come potremmo vantarci noi italiani di essere più dritti degli altri?

Con Linux spenderai tempo solo per lavorarci, piuttosto che reinstallarlo ogni volta
E ti sembra una cosa bella, questa?
Viva la formattazione, cribbio!
Io non posso vivere senza formattare una volta al mese!
Odio i programmi tipo Acronis True Image, che fanno risparmiare tempo e fatica!
Solo con la formattazione realizzo davvero le mie aspirazioni di paternità!

Windows ha bisogno di parecchi programmi esterni per funzionare, Linux no
I detrattori di Windows, qui, si riferiscono a programmi necessari al funzionamento quotidiano di Windows, come un lettore di formati .PDF o un gestore di archivi .zip.
Ma mi dici che colpa ha Microsoft se non ha inventato essa questi formati?
Se puoi, democraticamente, installare FoxIt PDF Reader (anziché Adobe Reader) o 7-Zip (anziché WinZip) è tutto merito di Windows che NON ti fa trovare i programmi indispensabili già tutti pronti nel tuo sistema operativo.
Ingrato!

Regala una seconda vita al tuo vecchio computer
Hai un vecchio PC sul quale XP o Vista non funzionano, a causa delle esose richieste di sistema?
Hai poi recuperato quel vecchio PC sul quale hai installato Linux?
E ti sembra di avere fatto una cosa utile al pianeta Terra con il tuo scriteriato riciclaggio?
E ai produttori hardware non ci pensi?
E alle ecomafie non ci pensi?
E alle prosperose discariche abusive non ci pensi?
Devono campare pure loro, egoista!

Parlano tanto di Linux, ma poi i loro programmi open-source li fanno in versione Windows
Già nel titolo ho detto tutto!
VLC, HttTrack, Firefox, SeaMonkey, Free Download Manager, Thunderbird… sono progetti open-source che però hanno le loro brave versioni-Windows!
E se funzionano meglio dei programmi closed-source, sia ben chiaro che il merito è di Windows, non degli stessi programmi!

Riportare i bug: a cosa serve?
Quasi tutto il software open source (incluse le distribuzioni Linux) ha un sistema di rintracciamento bug.
Puoi non solo rendere noti i bug dei programmi (e ti incoraggiano persino a farlo, gli sciagurati!) spiegando dove sia il problema, ma puoi anche tener traccia di ciò che succede dopo: tutto è aperto e chiaro per chiunque (orrenda promiscuità).
Gli sviluppatori ti risponderanno (ma non hanno null’altro da fare?) e potrebbero chiederti anche qualche informazione extra per aiutarli a risolvere il bug (ficcanasi!).
Saprai quando il bug sarà stato riparato (a-ha! Visto che il loro software open-source non è perfetto?) e saprai come ottenere la nuova versione (sempre gratuitamente, maledetti progressisiti!).

Se trovi un bug in Windows (che soddisfazione! Praticamente un utente di Windows è un tester di Microsoft!), devi in genere aspettare (la pazienza è la virtù dei forti) e pregare che Microsoft lo risolva in fretta (e se questo compromette la sicurezza del tuo sistema, dovrai pregare il doppio e quindi diventare un credente, cosa che non ti fa mai male).
Riportare, poi, quel bug a Microsoft non è facile (meno male…  chi ha voglia di perdere tutto quel tempo?).
E se Microsoft non individuasse il bug? Bene, allora spera che la prossima versione di Windows lo risolva (ma dovrai pagare altre centinaia di euro e, quindi, contribuire al risanamento del bilancio USA).

Gnome o KDE?
I Linuxiani battagliano tra loro per argomenti spesso futili, come ad esempio l’aspetto del loro desktop (meglio Gnome o KDE? Almeno a noi windowsiani il desktop è solo quello e basta!!!).
I Windowsiani, invece, discutono su cose più concrete, come ad esempio: meglio XP o Vista? Meglio formattare o ripristinare un’immagine del disco fisso? Meglio l’antivirus Avast o AVG?

Linux può funzionare per anni senza bisogno di essere riavviato
Windows ti chiede spesso, dopo un aggiornamento di sistema, di riavviare il computer.
Questo può essere fastidioso (tipo stai scaricando un file pesante e non vuoi interrompere il download perché hai anche aggiornato alcuni file del sistema).
Ma, anche se clicchi su “Riavvia più tardi”, Windows continua a romperti le scatole ogni dieci minuti per ricordarti che dovresti farlo.
E, se per caso non sei al computer e perciò non vedi la richiesta, Windows si riavvia automaticamente tutto contento… addio lungo download!

Praticamente, Linux non ha bisogno di riavviarsi.
Sia che installi nuovo software (anche programmi molto grandi), sia che installi aggiornamenti per il tuo sistema, non ti verrà mai chiesto di riavviare.
Succede solo quando una parte del cuore del sistema (“kernel”) viene aggiornata, ma ciò avviene solo una volta dopo molte settimane.
Molti server non vengono riavviati da parecchi anni perché hanno Linux.
Linux è stabile, funziona diligentemente senza dover riavviare sempre.
Sicuramente, con aggiornamenti sostanziosi, anche Linux necessita di essere riavviato (nel modo giusto).
Ma se installi Linux e poi lo usi finché vuoi lasciando il computer acceso per tutto il tempo, puoi tranquillamente continuare così per anni senza alcuna preoccupazione.

E ti sembra una cosa bella?
Riavviare il PC con Windows è un’esperienza piacevole, non sai
mai cosa potrebbe capitarti all’avvio del sistema: un po’ di suspense non guasta mai!
Un po’ di giallo (anzi di blu… la schermata BSOD…) nella vita fa bene!

Abbasso i matrimoni misti: Windows e Linux assieme
Avete mai sentito parlare di dual boot, due sistemi operativi sullo stesso hard disk, Wine, emulare Windows in Linux, Wubi, live CD?
Sono tutti i metodi scorretti che utilizza Linux per indurvi in tentazione.
Perché complicarvi la vita con queste cose?
Compratevi Windows Vista e camperete in santa pace!

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